Foto di danza. Investimento e valore aggiunto per ogni ballerino.

scritto da OmbraLuce

Vederci belli ci fa stare bene. Poterlo mostrare agli altri, migliora la nostra autostima. Non c’è nulla di cui vergognarsi. Un po’ di vanità e solo salutare. Per questo, dopo un saggio o uno spettacolo, scalpitiamo per vedere le foto di danza come quando eravamo piccoli, in pigiama, la mattina di Natale! Continue reading “Foto di danza. Investimento e valore aggiunto per ogni ballerino.”

Ansia da palcoscenico. Cos’è e come gestirla

scritto da Licia Anuata

Mancano pochissimi giorni al nostro spettacolo Eclipsis. Ci abbiamo lavorato per più di un anno, occupandoci non solo dell’aspetto coreografico, ma anche di quello organizzativo. Inutile dire che, durante questo lungo percorso, un sacco di cose non sono andate per il verso giusto e abbiamo dovuto attingere a tutte le risorse del nostro pozzo del problem solving.

Ora le coreografie sono pronte, i costumi sono a posto e la vendita dei biglietti è andata alla grande. Perché quindi siamo ancora così agitate? Perché si sta insinuando la temutissima ansia da palcoscenico, che ci proietta nella mente scenari apocalittici o il vuoto cosmico (un classico è “Oddio, non mi ricordo nulla!”).

Ma l’ansia da palcoscenico è davvero nostra nemica? Perché arriva? Come possiamo gestirla? C’è qualche trucchetto per tenerla a bada?

Abbiamo voluto fare qualche domanda a una risorsa all’interno delle OmbraLuce, la nostra dottoressa Ilaria Vai, psicoterapeuta ed esperta di mindfulness.

Senti Ilaria, perché nonostante sia tutto pronto – coreografie, abiti, teatro – abbiamo tutta quest’ansia?
Come in questo caso, l’attesa di una situazione per noi particolarmente importante, per la quale abbiamo dato molto nel tempo, sudato e faticato ci porta, durante il fatidico giorno o pochi giorni prima, a far salire quella sensazione psicologica e corporale che noi tutti chiamiamo “ansia”.

Ma a livello fisiologico cosa succede?
Si tende ad aumentare la respirazione mettendo in atto una cosiddetta “respirazione eccessiva” che riduce il livello di anidride carbonica nel cervello scatenando il circolo dell’ansia. Le conseguenze possono portarci ad avere sintomi come giramenti di testa, palpitazioni e mani sudate.

Oddio, mi sto agitando ancora di più…
No, dai! L’ansia non è una “cosa brutta”! Basti pensare che è anche grazie a questa che ci siamo evoluti: è una risposta biologica e naturale dell’organismo, come l’attacco o la fuga, in una situazione di pericolo esterno. Inoltre, l’ansia fa si che – se non portata agli estremi – aumenti di parecchio il livello di concentrazione, un fattore, nel nostro caso, molto importante!

combattere l'ansiaOk, mi hai convinto. Ma ora che sappiamo cos’è, puoi suggerirci qualche esercizio per tenerla a bada?
Guarda, sta tutto nel respiro. La tecnica della “respirazione lenta” potrebbe essere una buona soluzione durante questi momenti ansiogeni. Cerchiamo un luogo tranquillo, liberiamo la mente e seguiamo questi 4 semplici step:
1) Fare prima un respiro profondo trattenendo l’aria per circa 10 secondi
2) Mandare fuori l’aria dicendo a se stessi “Mi rilasso”
3) Continuare a respirare lentamente, contando fino a 3 durante l’ispirazione e così per l’espirazione, per 10 respiri completi
4) Riprendere la respirazione naturale ma sempre rilassata
Qui la cosa migliore, oltre a cercare di liberare la mente, è provare a respirare con il diaframma e non con il torace.

Un ottimo esercizio! Grazie Ilaria! Ci lasci con una frase estremamente motivazionale?
Contiamo sempre su noi stessi: noi non ci tradiamo mai!

 

Vuoi metterti in contatto con la dottoressa Ilaria Vai?
Puoi scriverle a ilaria.vai@libero.it, oppure chiamarla al 3456887077